“Una notte al museo 3 – Il segreto del Faraone” dal film alla realtà

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Da oggi, 28 gennaio, torna nelle sale il guardiano di musei più famoso al mondo Larry Daley, interpretato da Ben Stiller, in una nuova avventura. In questo capitolo, diretto da Shawn Levy e ambientato nel British Museum di Londra, assisteremo all’ultima apparizione di Robin Williams, scomparso l’11 agosto 2014.

165446399-73a495d7-940f-401c-a245-712b107093af“La sua interpretazione di Teddy Roosevelt –  ricorda il regista – è intensa e commovente. Sfido chiunque a trovare un attore come lui capace di essere contemporaneamente spassoso e malinconico”.

D’altronde  è il Capitano.

Nell’episodio non mancheranno gli altri vecchi compagni di nottate e peripezie come Owen Wilson e Steve Coogan,  il simpatico duo che come nelle prime due parti  interpretano il cowboy Jedediah e l’antico romano Ottaviano, rivitalizzati insieme a tutti gli altri personaggi grazie alla tavoletta magica del Faraone Merenkhare, protagonista del terzo film.

La scelta del British Museum come location della terza Notte al Museo è stata motivata dalla dimensione internazionale di questa cattedrale culturale, oltre ad avere una sorprendente collezione egizia, ovviamente escluso il Museo del Cairo che ha subito un grave danno ad uno dei più preziosi tesori dell’Antico Egitto: la maschera di Tutankhamon è stata danneggiata la barba.

tutankhamonIl faraonico pizzetto blu si sarebbe staccato durante la pulizia da parte degli addetti lo scorso ottobre ed è stato comunicato pochi giorni fa. Ma il danneggiamento più grave è stato procurato nel riattaccare frettolosamente la barba al povero disonorato Tutankhamon con una resina irreversibile che ha deteriorato la bellezza di questo pezzo unico dell’antichità.

Sin dall’inizio questa trilogia ha riscosso un enorme successo, non solo commerciale (il primo capitolo ha incassato 250 milioni di dollari solo in America), ma ha anche risvegliato un grande interesse soprattutto da parte dei più giovani per i musei. Chi non ha mai sognato di passare una notte insieme ai propri personaggi storici preferiti? A grande richiesta l’American Museum of History di New York ha cominciato a organizzare gli speciali “sleepover”, mentre il londinese Museo delle Scienze organizza una volta al mese la Science Night.

Per quanto riguarda l’arte invece la Nexo Digital ha programmato nei prossimi mesi un calendario di appuntamenti  di rilievo chiamato Grande Arte sul Grande Schermo, a cominciare con l’uscita il 10 febbraio di Rembrandt, a seguire il 14 aprile Van Gogh, le Cattedrali della Cultura 3D di Wim Wenders il 21 aprile e, per finire, Gli Impressionisti in uscita il 26 maggio. Una scelta motivata dal grande successo ottenuto dal documentario prodotto da Sky Arte HD e Sky 3D di Musei Vaticani 3D distribuito in 56 paesi, con oltre 160.000 spettatori e 1,5 milioni di euro al box office.

La moda de “La notte al Museo” ha avuto un risvolto culturalmente positivo anche nel nostro Paese che ha aderito lo scorso anno alla Notte dei Musei promossa dal Consiglio Europeo. L’iniziativa consisteva nel pagare solo 1€ l’ingresso di numerosi musei, monumenti, aree archeologiche statali dalle 20:00 alle 24:00. E, in ultimo, da non dimenticare è la Notte dei Ricercatori, tenutasi il lo scorso 26 settembre.

Nonostante tutti i problemi che l’Unione Europea attraversa, anche quest’anno la Notte al Museo ci sarà e non solo al cinema.

Martina Bertolotti per 9ArtCorsoComo9

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