Il giovane Werther a Roma e in noi

0 1.227

Struggente è una definizione ancora lieve per un’opera lirica come il Werther opera-werther-2015_1di Massnet. Domenica 18 gennaio ha debuttato all’Opera di Roma la celebre trasposizione teatrale del romanzo epistolare di Goethe ed è in replica il 21, il 23, il 25, il 27 e il 29, diretto dallo spagnolo Jesus Lopez-Cobos con la regia del tedesco Willy Decker. Francesco Meli è il tenore che in scena interpreta il protagonista, accogliendo consensi da tutto il mondo. La sua voce, definita “antica”, ci riporta indietro nel tempo, alla classicità delle voci della tradizione lirica italiana.

Werther “è un capolavoro straordinario e in continuo movimento”, così lo definisce il tenore italiano. È un’opera piena, che in sé racchiude l’amore e la morte. L’amore, perchè il protagonista non è avaro di sentimenti, anzi, è lui stesso emozione. La morte, perchè la sua passione non ricambiata lo consuma fino ad ucciderlo. Forse l’apice dello Sturm un Drang tedesco è proprio la sua vicenda, che da sempre lascia i lettori palpitanti di fronte alle pagine umide di lacrime amare. Persino Foscolo ne trasse ispirazione per Le ultime lettere di Jacopo Ortis ma non seppe dare lo stesso slancio amoroso, soffermandosi invece sul sentimento politico. Una scia di wwwwsuicidi sono susseguiti all’uscita del romanzo nel 1774, talmente smuove l’anima di chi legge. Si può riconoscere l’importanza dell’opera da due punti di vista: noi stessi e gli altri.

“Quando non abbiamo più noi stessi, tutto ci manca”

Il mondo non ha senso se non prendiamo coscienza del nostro essere. Apprezzare prima ciò chi siamo è la condizione necessaria per poter amare il prossimo. “Essa mi è sacra”, proferiva Werther in sua della sue lettere e con solennità si riferiva al suo amore. La dimensione passionale coesiste con quella dell’amore puro e disinteressato. Contrasti e cotraddizione vivono in lui, come in qualsiasi uomo moderno.

Nella lirica, non è la prosa il mezzo con cui si diffonde il messaggio, ma la musica e le note. Qualsiasi sia il mezzo che preferite vale la pena immergersi nei tormenti di un giovane che, come tutti noi, soffre bramando l’assoluto.

Alice Picci per 9ArtCorsoComo9

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.