Attimi d’amore a Berlino

0 379

L’amore è un attimo eterno, dicono. Una fotografia è un istante immortalato per sempre, allora l’amore è come una fotografia. Non ci sono due scatti uguali così come non ci sono due amori uguali, possono coinvolgere due o più persone, il tempo li trasforma in forma e in fondo, 2. Berlinocambiano a seconda di chi li guarda e il loro senso non è mai univoco. A questo riguardo la galleria Camera Work di Berlino allestirà, fino al 7 febbraio, la mostra fotografica Love, love, love composta da più di 100 fotografie dedicate all’amore come tema centrale. Ma non si tratta soltanto dell’amore romantico, la scelta curatoriale si basa sul sentimento universale che racchiude o definisce un legame forte fra esseri viventi definito, appunto, come amore.

L’esposizione di immagini fotografiche con un filo conduttore talmente amplio come il concetto di “amore” evidenziano due caratteristiche essenziali della fotografia come arte, sia nella sua realizzazione sia nella sua fruizione da parte dello spettatore. Potremmo pensare che ci sono due momenti, attimi, fondamentali nella storia di ogni fotografia quando essa diventa anche un’immagine artistica. In primis l’istante unico e irrepetibile nel quale il fotografo preme il bottone, in quel momento succede la magia che fa sì che un’immagine colga lo spirito di un tempo preciso ed evochi molteplici sentimenti a chi la guarda. Il secondo momento accade ogni volta che la fotografia viene guardata, è li dove acquista il suo significato totale, esso dipende dalle condizione di possibilità dello spettatore che la legge a seconda delle sue preconoscenze.

Quindi in questo senso le diverse fotografie veicolano l’immaginario 1 Berlinodell’amore a seconda di chi le guarda ed è per questo che la mostra è composta da immagini molto differenti, nella forma e nel fondo. Dai classici ai postmoderni, passando per la fotografia di moda, il fotoreportage, la ritrattistica e il naturalismo. Fra alcuni degli artisti più noti troviamo Elliot Erwitt con “California” una serie di scatti che evocano tenerezza e fragilità; Dorothea Lungo mostra l’amore fra genitori e figli mentre Horst P. Horst e René Burri esplorano l’universo delle forme in movimento creando un’atmosfera amorosa nelle loro fotografie. Ci sono anche i lavori di Ellen von Unwerth dove la passione e la tensione sessuale sono al centro delle immagini e finalmente saranno esposti anche fotografie di Paolo Roversi che esprimono l’amore per il design.

Fra i fotografi più noti invitati alla mostra troviamo il fotogiornalista Steve Shapiro, celebre per le sua testimonianza ai movimenti per i diritti civili degli anni Sessanta e poi per il suo lavoro come fotografo per l’industria del cinema (Il Padrino, Chinatown e Taxi Driver). Inoltre ci sono anche lavori di Robert Doisneau uno dei pilastri della storia del fotoreportage che con i suoi scatti ha contribuito a creare anche l’immaginario della Francia e specificamente di Parigi; lo si ricorda per le sue fotografie di bambini, ma innanzitutto per il famosissimo Bacio davanti all’Hotel de Ville del 1950. Finalmente risaltano gli scatti di Nick Brand, fotografo britannico noto per le sue foto della fauna Africana fatte solitamente in posti selvatici e inesplorati nei quali Brand riesce a cogliere lo spirito della natura indomita, creando delle immagine spettacolari e uniche nel suo genere.

Aura Parra per 9ArtCorsoComo9

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.