Morto Pino Daniele. Il Bluesman della musica italiana.

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Lo immagino così, come una tavolozza il foglio bianco su cui annotava le note Pino Daniele.

Uno spartito da scrivere come avendo un pennello in mano con cui dipingere le emozioni dell’anima. Non a caso faceva blues e sapeva colorare le note attraverso composizioni subito evocative. A lui il merito di aver reso le sfumature di Napoli e dell’Italia intera, in verità-fuor di metafora- in un ritmo che subito riusciva a entrarti in testa. Una voce particolare la sua, che dettava le linee del suono in base ad un acuto che lo rendeva subito riconoscibile.

Poco tempo fa un altro pittore della musica italiana, Mango, ci aveva lasciati dopo tanti paesaggi musicali indimenticabili. E ad apprendere oggi quest’ altra mancanza improvvisa, si rimane increduli. Eppure è così.

imagesPino Daniele è morto nella notte, stroncato da un infarto, nella sua casa in Toscana. Aveva appena cantato da Courmayeur durante il concerto di Capodanno, trasmesso in diretta su RaiUno. Sembrava in forma, ma quel cuore da cui nascevano i suoi stati blues, malinconia dell’anima (si ama definire in musica), purtroppo non ha retto più.

La sua Napul’è (scritta a soli 18 anni) dai mille colori, rimarrà sempre uno dei quadri musicali più belli, di quelli da appendere nella mente e rimirare in eterno. L’immediatezza di quelle parole, talmente musicali da essere comprensibili anche a chi non è napoletanto e tanto vere da farti rivivere con genuinità quel sud, tanto bistrattato e tanto umiliato che meriterebbe davvero più rispetto anche da coloro che lo abitano ogni giorno.

Pino Daniele aveva solo 59 anni e dal grande successo dell’album d’esordio, Terra mia, del 1977 non ha mai smesso di girare l’Italia e il mondo con la sua musica ma quella Terra non l’aveva mai dimenticata, l’ha portata sempre con sè, rendendola ad ogni suono un po’ migliore nel ricordo di ciascuno di noi.

Ora sarà in compagnia di un altro grande napoletano, Massimo Troisi. Suo grande amico, Troisi era stato l’ispiratore di Quando, canzone poi scelta dal regista come colonna sonora del suo film Pensavo fosse amore.

Il Paradiso forse esiste”, scriveva Pino in quella memorabile canzone. E’ uno di quei giorni in cui ce lo si augura davvero.

Voglio crederci, e come me tanti ora li vogliono pensare insieme in quel Paradiso.

Valentina Ferrario

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