Salvini sorpassa Berlusconi: cambiare tutto per non cambiare niente?

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Un mondo fatto di sondaggi. Un mondo fatto di numeri, proiezioni e grossolani errori. Gli Italiani si sa con la matematica non vanno poi così d’accordo, soprattutto quelli che fanno sondaggi. E’ notizia di ieri 4 dicembre 2014, lo storico sorpasso di Salvini su Berlusconi. I risultati li dà l’Istituto Demopolis e vede il PD al 38%, il M5S al 17 e la Lega appunto, terzo partito in Italia, davanti a FI, al 13. Sembrerebbe quindi che il brio del nuovo segretario leghista, a suon di ascelle pelose e tostapane europei discriminatori, abbia portato a casa qualcosa. La sorpresa però non è poi tanta. Le televisioni a rete unificate ormai non trasmettono altro che la faccia del verde eurodeputato, alternata solo a quella di Renzi. Si sa, la tv è generalista e populista, chi urla a ritmo del malessere cittadino ha sempre quell’interesse in più. I giornalisti, se così ancora si possono definire, fanno a gara per averlo, aspettandosi sempre tanto.be1

 

I sondaggi e l’effetto sorpresa. Come detto in precedenza questi risultati non hanno generato più di tanto scompiglio e interesse. Chi è contro grida al populismo che paga, chi è pro liquida facilmente la questione con un “me l’aspettavo”. Senza contare che questa notizia è una NON notizia a tutti gli effetti. Un sondaggio Ixe che fu realizzato per Agorà, trasmissione di Rai3, il 4 giugno 2014 aveva già sentenziato lo “storico” sorpasso. Per esattezza bisogna sottolineare gli esiti un po’ pompati di giugno, ma si sa che l’estate in arrivo manda tutti un po’ in tilt. C’era un Renzi al 54%, un Beppe al 26% e un Salvini al 18. E’ cambiato anche l’attribuzione dei nomi, prima quando c’erano buoni risultati si parlava al “personale”, ora che la crisi ha colpito il Salvatore Fiorentino si inizia nuovamente a parlare di Pd. Eh già perché l’ex sindaco ha perso 15 punti netti e ora, neanche se si alleasse con tutti quei partiti di pseudo-destra che ama tanto (Fi, FI, Ncd, o anche Forza Nuova), ritornerebbe a risultati come quelli passati. Il doping da 80 euro aveva avuto il suo effetto. Quando poi la gente ha capito che quegli 80 euro tenendoseli in tasca andavano a finire comunquebe3 in altre imposte regionali, il castello di sabbia è crollato.

Stiamo comunque sempre parlando di sondaggi, difficilmente alle prossime “potenziali” elezioni si verificheranno dati anche solo similari. Quello però che è importante da capire è un altro messaggio. Volenti o nolenti le persone sono influenzabili, la siringa giornaliera di propaganda televisiva leghista ne è a prova. Due mesi netti di presenze in ogni canale importante hanno portato a questo. Il trend lo fanno comunque le reti Mediaset che avendo un vastissimo bacino di “seguaci” vanno a influenzare (termine usato di nuovo per scelta) anche le reti Rai Nazionali e le altre generaliste come La7. A capo di Mediaset abbiamo un B. che si dice “in gran forma”. Non sarà mica il classico gioco di cambiare tutto per poi non cambiare niente?

Sergio Zuppiroli per 9ArtCorsoComo9

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