Forma e sostanza. Dicotomia fotografica?

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La fotografia non è solo forma, quella morbida, pittorialista dei primi del Novecento, simil pittura, vagheggiante e onirica. È soprattutto sostanza, nuda e cruda se si lascia fare da sola, senza spinte di mano. Correggo il tiro: fotografia è anche sostanza oltre la forma, se la mano rimarca e rafforza la crudezza di un automatismo. In entrambi i casi funge da simbolo, mai prolissa, piuttosto archetipica, sibillina. Lancia la pietra e semi-nasconde la mano. Il resto dobbiamo elaborarlo noi.Screen-Shot-2014-05-29-at-4.02.05-PM-660x428

Io credo che la forza di un’immagine sia piuttosto questa. E non appare subito, è inconscia. Forme e colori accompagnano, o meglio catturano l’occhio prima, lei lo ipnotizza, solo per qualche secondo e poi lo lascia andare. Il dopo ce lo sbrogliamo noi. La fotografia è un significante, il segno. Il significato è solo roba nostra.Screen-Shot-2014-05-29-at-4.01.00-PM-660x598

Su questo processo, naturale e semplice, spesso si appoggiano riuscite campagne fotografiche di denuncia e sensibilizzazione. Come sfruttare al meglio quella che risulta essere caratteristica e prerogativa di un meccanismo automatico verosimile. Così, più e più volte, immagini fotografiche sono diventate per eccellenza veri epropri manifesti, spauracchi allarmistici, torbide opere d’arte, testimonianze, avvisi, ammonimenti. Tra le più viste e ovvie spiccano quelle elaborate, foreste a forma di polmone di stampo ambientalista, direi anche romantiche; quelle lacrimevoli con bimbi di diverse etnie messi qua e là, facilmente allusive; le super colorate stile graffito contro la guida in stato di ebbrezza. Ma sono le più macabre, le più crude e crudeli, a colpirmi maggiormente. Quelle in parvenza più vere, quelle il cui significante lascia poca strada da fare al significato. Di loro ne sento l’urlo e tutto il brutto e il fastidio che mi buttano addosso: sono le tipiche fototessera dei volti devastati dalle droghe. Non c’è in realtà molto da dire. Sono quello che appaiono. Sono l’avanti e il durante.

Gli effetti della Christal Meth, la forma più pura della N-metil che è diventata una piaga sociale negli Stati Uniti e nel Regno Unito.
Gli effetti della Christal Meth, la forma più pura della N-metil che è diventata una piaga sociale negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

E il messaggio chiaro del come eri prima e come diventi dopo non lascia certo spazio a divagazioni. Ecco l’immediatezza del mezzo fotografico, la documentazione spietata, la forma che si esplica più esaustivamente delle parole. Poi uno decide, cosa fare di quelle immagini, cosa fare della propria faccia, della propria vita e del suo significato. Il messaggio è disturbante e così scarno il ventaglio di scelte: solo due, come la forma o la sostanza. O l’una o l’altra.

 

 

Laura Loi per 9artcorsocomo9

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