I Macchiaioli del Caffè Michelangiolo. Ribelli si nasce

0 619

I primi ribelli della storia, abbigliati male e un po’ stracannati, muovono i loro passi nella Parigi d’inizio Ottocento. Rivoluzione, Terrore e Restaurazione susseguendosi freneticamente non potevano che generare delle aberrazioni sociali come non se ne erano mai viste prima.

L’Italia, si sa, ha una storia a sè: frammentata, mentalmente abbattuta, genera focolai di rivolta sparsi a macchia di leopardo sulla penisola ma nulla di così potente da entrare nei manuali di storia del costume, in quelli di storia dell’arte però sì.

Giovanni Fattori Pattuglia di artiglieria 1885 ca Butterfly Institute Fine Art LuganoLa storia dell’arte che è bizzarra e genera stravaganze, apparentemente. I Macchiaioli fiorentini, come gli Scapigliati milanesi, spezzano le briglie dell’accademismo più trito ma senza sconvolgere la Storia e l’Arte. Ribelli, forse è un po’ azzardato. Patriottici, piuttosto. Talentuosi patriottici.

I vari artisti si arruolano. Fattori difficoltosamente, la madre lo chiude in casa per evitare la sciagura, per le Guerre d’Indipendenza. Seguono i reggimenti e fanno quello che altri pittori per secoli avevano fatto: ritraggono le scene di battaglia, di accampamento, di morte.

I Macchiaioli osservano. En plein air, in qualsiasi condizione, loro osservano. E sempre Fattori, da uno stato di prostrazione mentale, dovuto al fatto di non riuscire a stare al passo con le lezioni accademiche, diventa un fiero pittore, e in vecchiaia maestro di fanciulle bennate.

L’osservazione “della natura che vive contemporanea a noi” sulla quale batte la penna Signorini è l’innovazione più grande dei fiorentini del Cafè Michelangiolo, loro che in qualche caso sfruttano comunque il disegno e la sfumatura a differenza dei francesi.

Signorini, Fattori e Lega semplicemente non capiscono perché se i costumi della società mutano quelli dell’arte mai. Semplicemente, sì, perseguono ideali più alti di un bel peplo greco e delle curve voluttuose di una Cleopatra. Si battono per l’Italia e dipingono per l’Italia e gli italiani, dal soldato alla pastorella.

Con quel “ribelli si nasce” forse i curatori, Maurizio Vanni e Stefano Cecchetto, hanno voluto sdrammatizzare la prima parte del titolo, invero un po’ pignolo, “Signorini, Fattori, Lega e i Macchiaioli del Caffè Michelangiolo” e strizzare l’occhio al pubblico ghiotto di aneddotica in salsa beat o bohémien. Hanno fatto bene, è un pezzo della nostra storia, quello incarnato dai macchiaioli, di cui dobbiamo andare fieri e che tutti dovrebbero conoscere.

Signorini, Fattori, Lega e i Macchiaioli del Caffè Michelangiolo. Ribelli si nasce
Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art
Dal 22 novembre 2014 al 6 aprile 2015

Veronica Benetello per 9ArtCorsoComo9

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.