IN/OFF: tra arte e fotografia. Se la regola c’è ma non si vede

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Mancano solo due giorni. Il 22 ottobre è praticamente arrivato. Grande fermento tra gli addetti ai lavori, molta agitazione e sana adrenalina. È un piccolo traguardo, certo, il primo di molti ci piace pensare. IN/OFF, promosso dalla società 9ArtCorsoComo9, aprirà le porte mercoledì sera presso il circolo Masada a Milano. Questo laboratorio culturale tra arte e fotografia si presenterà al pubblico in maniera inusuale, semplice e diretta, offrendo ai presenti un percorso che vede come protagoniste le immagini: quelle di ieri e quelle di oggi. Sarà interessante osservare insieme quanto le prime abbiano influenzato le seconde, quanto entrambe ancora sembrino legate e quanto in realtà abbiano effettivamente ben pochi punti di contatto. Esiste un filo rosso tra produzione pittorica e fotografia? Sì. Sottile, quasi fino allo sfilacciamento, ma esiste. Ed è giusto esserne consci ma andare anche oltre. IN/OFF è nato proprio da questa domanda. E già il titolo vuole interrogarsi quanto questo stare “dentro e fuori” un’immagine (qualsiasi essa sia) equivalga sempre e comunque alla matrice originaria di una proiezione, fisica, chimica, mentale. Produrre immagini, per ridisegnare concetti, stati d’animo, momenti storici. Per preservare il ricordo. La memoria. Le immagini sono pensieri congelati, in uno spazio temporale che non esiste più, eterno, immobile.6784969629_be0a27c0d3

IN/OFF è anche un viaggio progettuale verso una consapevolezza produttiva, una politica del fare che sfrutta lo strumento in maniera lucida e mirata, come mezzo duttile espressivo: la fotocamera, ultimo modello di camera obscura, la wunderkammer del nuovo millennio. Come definirla altrimenti se non camera delle meraviglie?

Se ne vedranno delle belle insomma, e se ne faranno delle belle: i protagonisti saranno solo ed esclusivamente i partecipanti. E lo saranno fino in fondo, creando un vero e proprio progetto fotografico che sfocerà con la presentazione dei lavori in una mostra dedicata. Il lavoro collettivo vuole intrecciarsi a quello personale. In fondo siamo sempre parte di una moltitudine fatta di singoli. Particolare da non dimenticare mai.businessmodel

IN/OFF vuole essere una provocazione, uno spunto di riflessione, un tentativo sperimentale di sovversione delle regole consolidate. Perché le regole si possono sovvertire. E lo possono fare tutti, con cognizione di causa. Siamo saturi di immagini e forse anche di modelli che erroneamente crediamo essere universali. Che poi esistono davvero delle regole in fotografia? Per scoprirlo c’é un modo soltanto: ficcare il naso.

Per saperne di più:

IN/OFF laboratorio culturale:

INnesti pARTicolari sull’arte

OFFicina di scrittura fotografica

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