Carducci e il suo Nobel per la letteratura

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10 ottobre 1906. Se provate a cercare questa data su Google, troverete replicata praticamente ovunque la stessa notizia: nasce la squadra di calcio dello Spezia. In realtà, cercando più in profondità si scopre che in quel lontano 10 ottobre accadde di più: Giosuè Carducci è il primo italiano a vincere il premio Nobel per la letteratura. Due notizie di pari rilevanza insomma.

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Gli esiti di questa breve ricerca mi fanno pensare a quanto, oggi, l’Italia abbia bisogno di personalità come quella del Carducci: insegnante, critico, poeta, anticlericale, interessato all’attualità. Viene chiamato il “poeta vate”, rappresentante dell’Italia post-unitaria. C’è da specificare che, in questo periodo storico, le cose non sono tutte rose e fiori come siamo soliti pensare: il governo è lontano dagli ideali risorgimentali che avevano fatto ardere gli animi della popolazione, anzi, le sue azioni politiche sembrano quasi volerli rinnegare.

Carducci riesce, sfruttando la sua profonda conoscenza per i classici, a caricare la sua poesia pura, dalla metrica perfetta, di significati nazionali. Capisce che è necessario creare un senso civile nazionale. Usa i suoi versi non solo per celebrare la storia italiana, ma anche per raccontare e documentare le vicende e i fatti politici del suo tempo, dando vita ad un’immagine profondamente patriottica del suo paese.

Per questo il proclamo con cui è stata accompagnata la vittoria del premio cita “Non solo in riconoscimento dei suoi profondi insegnamenti e ricerche critiche, ma su tutto un tributo all’energia creativa, alla purezza dello stile ed alla forza lirica che caratterizza il suo capolavoro di poetica”.
Purtroppo oggi Carducci è un poeta che, nella maggior parte dei casi, colleghiamo a poesie imparate a memoria alle medie, al nome di istituti scolastici, a vie o piazze delle nostre città. Anche se in realtà oggi, nell’Italia della recessione interminabile, di Equitalia, dei suicidi, della disoccupazione giovanile, del femminicidio, delle sentinelle contro i diritti degli omosessuali, dello spread e dell’austerity, avremmo bisogno di qualcuno come lui, che ci indichi la strada, che ridia valore agli ideali che hanno portato alla fondazione della nostra Repubblica e della nostra Costituzione.

Sonia Lorini per 9ArtCorsoComo9

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