Arte in Mostra – Gli appuntamenti della settimana

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Dal rinascimento, passando per il Barocco, fino ad arrivare al Novecento: questa settimana ce n’è per tutti i gusti.

Mercoledì 8 la “Galleria d’ Arte Moderna” di Milano presenterà presso le sale di Villa Reale una retrospettiva su Alberto Giacometti, attraverso un percorso cronologico che si articola in cinque sezioni, costituite a loro volta da diversi gruppi tematici, e permette di ripercorrere la carriera dell’artista: dall’esordio a contatto con il post-cubismo e il Surrealismo, all’età più avanzata, durante la quale il filo conduttore diventa la perpetua ricerca di qualcosa che gli sfugge. A corredo e integrazione del percorso una selezione di disegni e schizzi, immagini d’archivio, foto intime e d’autore, che aiuteranno il visitatore a meglio contestualizzare il suo procedimento artistico.

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Alberto Giacometti

Sempre nel capoluogo lombardo, precisamente alla “Cardi Gallery”, a partire da giovedì 9 prenderà il via un’ esposizione dedicata ai lavori di Louise Nevelson realizzati fra gli anni Cinquanta e Settanta. Saranno presenti diverse tipologie di opere provenienti da collezioni private di tutto il mondo, tra cui rilievi monocromi di grande formato, sculture e collage a tecnica mista su carta e su legno con inserti di giornale, pittura, vinile, metallo.

Da sabato 11 CAOS-Centro Arti Opificio Siri di Terni ospiterà “Spazi scenici e altre architetture”, dedicata ad Arnaldo Pomodoro. La mostra documenterà cinquant’anni di lavoro fra spazi scenici e architetture: dalla tragedia greca al melodramma, dal teatro contemporaneo alla musica, attraverso sculture, modellini, bozzetti e disegni, ma anche costumi e oggetti di scena. Se la prima sezione dell’esposizione racconterà la reinvenzione dello spazio scenico, la seconda sezione svelerà alcuni tra i più significativi progetti e opere architetturali: dal progetto per il nuovo cimitero di Urbino -non realizzato- alla Sala d’Armi per il Museo Poldi-Pezzoli di Milano.

A Roma ci aspettano due importanti inaugurazioni. Martedì 7, alla Villa Medici, inizierà “I bassifondi del Barocco” con l’ intento di svelare il lato oscuro e volgare della Roma di quel periodo storico, quello dei bassifondi per l’ appunto, delle taverne, dei luoghi di perdizione. Una Roma alla rovescia, abitata dai vizi, dalla miseria e da eccessi di ogni tipo, che è all’origine di una stupefacente produzione di opere, ricca di paradossi e invenzioni. L’esposizione mostra per la prima volta questo aspetto trascurato della creazione artistica romana, da Caravaggio a Claude Lorrain, mostrando il volto nascosto della capitale del papato, fastosa e virtuosa, e degli artisti che lì vissero.

Venerdì 10, alle Scuderie del Quirinale, sarà il turno di Hans Memling, artista che seppe operare una sintesi armoniosa, complessa e sommamente originale delle conquiste dei grandi fondatori dell’arte fiamminga. La sua opera più famosa, “Il trittico del Giudizio Universale”, sarà la punta di diamante di una monografica mai prima realizzata nel nostro Paese, che raccoglie quadri provenienti dalle più importanti istituzioni private e pubbliche a livello mondiale.

Le sale di “Villa Zito” di Palermo accoglieranno da giovedì 9 “Di là del faro. Paesaggi e pittori siciliani dell’Ottocento”. L’ intento è di dare voce, attraverso più di cento opere, ad artisti siciliani o attivi in Sicilia, attraverso un’ esposizione che si articola in sei aree tematiche rappresentanti i luoghi che la pittura ottocentesca siciliana predilige, con particolare attenzione al paesaggio costiero e a quello interno.

 

Andrea Crivellari per 9ArtCorsoComo9

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