Picasso da Madrid a Firenze. Palazzo Strozzi

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Il tour italiano di Picasso, atto secondo.

Picasso e la modernità spagnola - Palazzo Strozzi 1489-1504
Palazzo Strozzi, Firenze

Era il 2012 quando il pittore spagnolo arrivava con più di quattrocento opere al Palazzo Reale di Milano; motivo? rinnovo del parigino Museo Nazionale di Picasso. Oggi, quel museo è ancora chiuso, riapertura prevista in 25 ottobre, ed è il Museo Reina Sofia di Madrid a riportare Picasso nella penisola, facendo tappa al Palazzo Strozzi di Firenze. Sul perché della collaborazione ho la mia personale teoria, non certo lusinghiera: da qualche giorno è noto che il museo madrileno ha stimato le perdite per il 2014 intorno al milione di euro, sintetizzando la situazione così: el museo “ha tocado fondo”, parola di Manuel Borja-Villel suo direttore artistico.

Tour pubblicitario dunque, niente di male.

Il titolo è allettante per tutti: Picasso e la modernità spagnola. Attenzione, non sarà una monografica, com’era accaduto per Milano, perché tra le novanta opere esposte ci saranno anche Mirò, Dalì, Gris & compagnia, in perfetto dialogo, e, giustamente, mancherà Il Guernica, di cui però sarà presente lo studio, la serie di dipinti preparatori che al Reina Sofia occupano un’intera sala.

Un torta senza ciliegina, dunque?

Pablo Picasso, testa di cavallo schizzo per Guernica

In parte sì. In parte, ripeto. Perché la torta sarà comunque dolce e succulenta. Un’esposizione di questo genere mette in condizione lo spettatore, l’amatore d’arte, di comprendere l’enormità di una macchina pittorica così complessa come Guernica. Picasso, nel 1937, non presenta un’opera facile, immediata, ma qualcosa che gli è costato fatica in termini mentali, com’era successo per Les Demoiselles d’Avignon trent’anni prima. Il bombardamento di Guernica cala Picasso nei panni del pittore di storia, e la pittura di storia è tutto fuorché semplice, lo sapevano bene Delacroix e Goya, per citare due artisti paradigmatici del genere. E in quegli anni la guerra è già affare dei fotografi, che dopo Picasso ne deteranno l’esclusiva.

Ultimo pittore di Storia, ultimo quadro di Storia. Non male, soprattutto per Palazzo Strozzi che della Storia è parte da molto più tempo, dal 1489 per essere precisi.

Un trionfo Rinascimentale per Picasso, Mirò e Dalì? Sì, e non è nemmeno una scelta tanto peregrina. Tutti si sono formati in accademia, tutti conoscevano il classico, tutti loro sapevano che lo studio e il lavoro sono importanti quanto l’intuizione. La differenza stilistica, che potrebbe essere stridente, in questo caso non mi preoccupa. Una cornice ben fatta, ben pensata, è sempre una buona cornice.

Adesso, non ci resta che attendere il rinnovo del Museo Picasso di Barcellona! Che seguendo la via del sud dovrebbe fare sicuro-sicuro tappa a Roma. Chissà… Un terzo tour sbancherà i botteghini?

Veronica Benetello per 9ArtCorsoComo9

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