Innovare senza palle: Floris dalle stelle alle stalle

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Innovare senza innovare. Sembra un déjà vu, invece è solo la solita minestra.

Da buon trafficante di politici deve averci preso gusto, purtroppo per lui. Il lui in questione è Giovanni Floris, ex paladino di RaiTre e conduttore di Ballarò. Reduce da una sconfitta eclatante in prima serata sulla Cairo Tv, La7.

I divorzi pilotati verso altro orizzonte agli italiani non sono mai piaciuti. Se consideriamo poi che la tv serale è pressoché di un bacino di pubblico maturo allora il risultato a riguardo non sarà mai positivo. L’italiano medio quindi conferma la sua risaputa pigrezza, perfino quando c’è da cambiar canale. Non dimenticando il fattore novità che da sempre viene ripudiato dallo zoccolo più duro di affezionati, soprattutto quelli che guardano RaiTre.

Cercare e analizzare questo impietoso risultato è a tratti facile come bere un bicchier d’acqua. Quanta presunzione può avere un conduttore a cambiare palinsesto e voler sradicare ascoltatori così, giusto per la propria bella faccia? Sempre troppa. La risposta giusta è: “sempre troppa”.

La scia di migrazioni fallimentari verso la 7 è lunga e ben definita. Rita Dalla Chiesa, Salvo Sottile, Cristina Parodi etc. Tutte migrazioni in grande stile, tutte naufragate altrettanto bellamente. Il pubblico forse non riesce a mandare giù il cambio di bandiera per una questione prettamente economica.

benigni

La mancata libertà cui lamentava Floris non ha convinto nessuno. Il vendersi e lasciare la propria azienda madre ha un non so che di traditore, vile e senza spina dorsale. L’italiano medio d’altronde farebbe uguale ma la sua sfortuna è non averne la possibilità. “Evaderei anche io, ma come faccio? Me li tolgono dalla busta prima che io li veda!”.

Tipico discorso da bar che aliena il dipendente tipo e fa covare ancora più rancore di quello che la società già di per se lo costringe a digerire.

D’altra parte c’è a chi invece piace vincere facile, Massimo Giannini (neo presentatore di Ballaró) ha deciso infatti di puntare su Benigni come copertina a sfida del sempre verde Crozza. Il Pubblico medio di RaiTre quindi potrà contare sul comodo e accasato comico toscano.

Si preannuncia una sfida ad armi impari con il colpo di grazia che arriverà ad inizio di puntata.

Quanto durerà la sfida al Cairo? Più o meno di Sottile con la su linea gialla? In fine analisi, Cairo con quale intelligenza mediatica si ostina a strappare “show man/girl” alle reti altrui vedendo che il risultato è sempre quello? Il professorino Floris, con le slide anni novanta che solo i renziani reputano attuali, che speranze aveva di far virare a sé il pubblico schierato ed ostinato di RaiTre? La televisione quindi è veramente la cartina tornasole di una società o è la società che la plasma? Tante domande per una questione così frivola, grazie tante Giovanni Floris.

Sergio Zuppiroli per 9ArtCorsoComo9

 

 

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