Razzi/Salvini: gemelli diversi d’oriente a spese nostre

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La settimana scorsa è stata scandita da diversi eventi storici. Storici proprio nel senso che hanno fatto e faranno Storia. La storia del nostro paese che sarà influenzata sicuramente da almeno uno di questi avvenimenti. Il tribunale di Roma ha infatti riconosciuto l’affidamento di una bambina di cinque anni ad una coppia formata da due donne. Sposata regolarmente all’estero, con alle spalle dieci anni di convivenza. La scelta di utilizzare la fecondazione eterologa in un paese estero e la nascita della bimba. Ad oggi divenute quindi una famiglia a tutti gli effetti con l’adozione del figlio naturale del partner.

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Con questa notizia sicuramente si potrà accettare più serenamente anche l’uscita allo scoperto di un’altra coppia “di fatto”. Ebbene sì, galeotto fu il viaggio “assolutamente privato e non istituzionale” di due esponenti di spicco della politica nostrana. Il primo lui di questa nuova e spumeggiante coppia è Antonio Razzi: Senatore di Forza Italia e idolo delle masse per i suoi (non sempre comprensibili) modi coloriti di esprimere e vedere le cose. La sua esistenza elvetica è scandita da dichiarazioni choc: “io non ho mai usato il preservativo”; fino alle molto riuscite imitazioni di Crozza che gli hanno dato la visibilità che si merita un personaggio del genere. Il lui numero due invece è il tutto d’un pezzo Matteo Salvini. Leader di Lega Nord colui che ha sfidato il sempre duro Bossi e ha vinto. La sua invece verde esistenza padana è scandita da dichiarazioni choc ma riguardanti altri temi: “Non chiedete lo scontrino, evadete l’Iva che è giusto”.

Avendo appurato l’alto grado di levatura politica e sociale degli individui in questione possiamo passare all’analisi della faccenda. I neo accoppiati si recano in maniera informale in quel della Corea Del Nord: dittatura appurata da tutti, tutti meno uno. O Forse due a questo punto. Furono le dichiarazioni di Razzi a chiarificare il fatto che: “La Corea del Nord è la Svizzera dell’Oriente, altroché dittatura, strade molto belle e pulite (…) tra l’altro lì puoi andare tranquillo nessuno ti tocca”. Ecco, sul fatto di chi avrebbe voluto toccare il Senatore non è dato a sapersi; quello che è certo invece è altro. I due sono stati accolti come capi di Stato in pompa magna comprese foto di rito, interviste e ricevimenti da parte dei “ministri” locali. La domanda è perché? Perché le nostre tasse devono contribuire a questo spreco di leccaculismi intercontinentali di esponenti politici annoiati? La chiamano spending review, si legge presa per il cu.

Sergio Zuppiroli per 9ArtCorsoComo9

 

 

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