Festival della letteratura di Mantova

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Il 3 settembre a Mantova si aprirà il Festival della Letteratura. Seppur, come pare ovvio, il ruolo di assoluta protagonista è riservato alla letteratura nelle sue molteplici sfaccettature, si innescano, in questo importante evento, altri due filoni. Da un lato si staglia la ripresa del passato, dall’altro un attento sguardo all’innovazione.

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Nell’anno del centenario della prima guerra mondiale, infatti, il tema cardine è quello della memoria. Sarà quindi possibile ricostruire le voci di tanti italiani chiamati alle armi e consultare, presso la Sagrestia degli archivi di Stato, i registri con i ruoli matricolari. La volontà è quella di un riconoscimento degli eroi passati che si è deciso potesse trovare un nobile posizionamento attraverso la letteratura. Tanti nomi celebri e “classici”: da Francesco De Gregori con il suo racconto, Julian Fellowes, Downton Abbey fino all’elaborazione di grandi autori come Michael Cunningham.

Si diceva però come non manchi anche uno sguardo all’innovazione, sancita emblematicamente, da “La società a costo marginale zero” di Rifkin. Qui il tema diventa quello del capitalismo, spunto per una riflessione sugli scottanti cambiamenti che stanno interessando la letteratura nell’era del web. Attenzione al nuovo che si traduce anche con autori più recenti come Adriana Lisboa con “La nuova frontiera”, o la il romanzo “Abbiamo bisogno di nuovi nomi” della scrittrice entrata nella shortlist del Man Booker Price 2013.

Insomma, gli eventi sono tanti (340) e gli ospiti ancor di più (350). Tante sono le tematiche e le sfaccettature affrontate: ricordo e attualità, memoria e novità. Ciò che sempre resta interessante notare, e compiacerà gli amanti del genere, è che, per la diciottesima volta, la letteratura si fa evento ammiccante per moltissime persone e veicolo per tematiche nuove e attuali.

Lucia Italia per 9ArtCorsoComo9

 

 

 

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