In diretta dal Festival di Venezia: Birdman

0 808

Ore 11. Sala Palabiennale. Posso affermare, dopo aver visto Birdman, che il Festival a Venezia e’ sicuramente iniziato con un film di alta qualità. Non solo tecnica e interpretativa: si parla di un lavoro ben fatto a tutto tondo.

Un gran cast per una grande regia di Alejandro González Iñárritu.

In breve la trama:  una ex celebrità hollywoodiana, conosciuta per aver interpretato un famoso supereroe, tale Birdman, e’ in procinto di presentare uno spettacolo a Broadway, di cui firma anche la regia. Nei giorni precedenti la prima, l’attore e’ in preda a una guerra psicologica con se stesso, la sua carriera, sua figlia e il resto del cast.

Il montaggio e’ quasi assente, e l’apparente lungo, lunghissimo piano sequenza, un po’ alla Gus Van Sant, consente di essere immersi nei corridoi freddi e insipidi posti dietro i palcoscenici illuminati di Broadway.

Il film, che a tratti ricorda il Cigno Nero di Aronofsky, parte molto bene nella prima mezz’ora, cala un pochino in ritmo nella metà, per poi riprendersi alla fine. E in effetti il finale non lascia al pubblico un sapore di banalità.
Altri due punti a favore? Il fatto che l’abbia visto in lingua originale e l’uso magistrale della musica.

Al termine di questa proiezione? Pochi applausi e poco convinti. Cosa su cui, ovviamente non sono concorde.

E dal Lido, per questa mattina, e’ tutto.

Davide Casciotta per 9ArtCorsoComo9

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.