All you can read

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Jeff Besoz il fondatore e CEO di Amazon.com (colosso e-commerce statunitense) ha lanciato un nuovo servizio di abbonamento ideato per la lettura.

larger-14-Amazon-Kindle-unlimited-1Kindle Unlimited è il nome di questa inziativa che prevede di fruire attraverso il vostro eBook oltre 600 mila titoli di libri (dai grandi classici agli scrittori emergenti) tutto questo a un costo mensile di 9,99 dollari.

Ebbene si, l’imprenditore ha senz’ombra di dubbio preso spunto per la sua idea di abbonamento da Spotify il servizio musicale streaming, che offre l’ascolto di musica no limits sempre a un costo simile. E lo stesso accade con il cinema e la tv con sistemi streaming come Infinity, altro abbonamento con accesso a una videoteca illimitata di film e serie tv.

Scordiamoci libri, cd e dvd, tra qualche anno saranno solo cimeli. La cultura sta vivendo una trasformazione di prestito e reso, ma non come accadeva nelle biblioteche o nei negozi a noleggio, ormai questi ultimi si sono quasi o del tutto estinti. Tutto è virtuale.

ALL-YOU-CAN-READ-570x300La situazione è questa: la cultura non viene più accolta per la sua caratteristica di essere elevata, ma ciò che si sta verificando è un processo simile all’arrivo dei fast food e di quei luoghi di ristoro all you can eat.

La letteratura, l’arte, la musica, il cinema non vengono più assaggiate, gustate e assimilate, come in un ristorante nouvelle cuisine in cui ogni pietanza viene servita con una presentazione minimal, ma di alto livello per il palato.

Oggi ci abbuffiamo di cultura. La nostra società è cambiata, siamo voraci, affamati di conoscenza. Sui nostri smartphone, tablet ed eBook leggiamo un libro dietro l’altro, come se fossero patatine uno tira l’altro. Sicuramente queste tecnologie hanno velocizzato la lettura. E sono assolutamente convinta che leggere, come viaggiare apra il cuore e la mente.

All’apparenza sembra una bella affermazione, ma in questo modo la cultura perde la sua aurea. Proprio come quando il cinema ha prevalso sul teatro, saccheggiado le sue più grandi celebrità. Il videoregistratore è stato l’artefice della trasformazione del modo di fare e fruire la TV: i programmi non venivano più guardati in diretta. Un altro esempio, più lontano nel tempo, è stato il primo volo dell’uomo, ossia la perdita di quel rito di viaggiare verso mete sconosciute. A piedi, a cavallo, in treno o in macchina solo il tragitto era una scoperta. L’uomo stesso aveva uno spirito diverso, era più incline all’avventura.

Tornando all’editoria, ditemi chi mai riuscirà a leggere 600 mila libri in tutta una vita? Figuratevi in un mese.

Stessa cosa avviene nel ristorante all you can eat.

Vi sedete, ordinate ogni portata presente sul menù e poi quando siete sazi, e avete raggiunto un disgusto per tutto quel cibo  ancora presente sulla tavola,  lo respingete avanzandolo, oppure uscite dalla porta rotolando.

Arriveremo a questo? La cultura esiste, la creiamo noi uomini. I nostri avi hanno sudato per mettere le basi e noi piano piano la stiamo distruggendo. O meglio siamo talmente dipendenti dal sistema consumistico che l’abbiamo indebolita e contagiata, rendendola un entrata economica.

Ma, in fin dei conti anche questa è cultura.

Martina Bertolotti per 9ArtCorsoComo9

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