Non solo mobili – Da Mantova a Cremona

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Mantova è una cittadina a misura d’uomo, tanto per cambiare, caratterizzata da un lago! Nel caso specifico quello formato dal fiume Mincio. La tappe imperdibili sono tre: il Castello di San Giorgio, con la celeberrima Camera degli Sposi di Mantegna; Palazzo Te, e la sua strana sala della Caduta dei Giganti affrescata dal miglior allievo di Raffaello: Giulio Romano; la Casa del Mantegna progettata e costruita dall’artista stesso (1474) a sua residenza. La città però è ricca di attrazioni, dalla Rotonda di San Sebastiano al Museo Tazio Nuvolari, e servirebbe una settimana di vacanza per visitarla al meglio.

Candida Höfer , Sabbioneta, Teatro Olimpico, platea, 2010 © Candida Höfer
Candida Höfer , Sabbioneta, Teatro Olimpico, platea, 2010 © Candida Höfer

In direzione Cremona ci si imbatte subito nella Riserva Naturale Valli del Mincio, “Zona Umida di Importanza internazionale soprattutto per gli Uccelli Acquatici” (Convenzione di Ramsar, 1971): 1.100 ettari di palude, un santuario (della Beata Vergine delle Grazie) e una diga (il Ponte dei Mulini ricostruito dopo un bombardamento, 1944, risaliva al 1199).

Marcaria, sull’Oglio, altro fiume altra acqua, offre la Corte Castiglioni, luogo di nascita del diplomatico e letterato Baldassare Castiglione (Il Cortegiano, 1528), e il Parco regionale dell’Oglio sud con le Torbiere di Marcaria e poco oltre la Riserva naturale Le Bine, oasi faunistica dal 1973 sotto la tutela del WWF.

Sabbioneta, più a sud, è patrimonio UNESCO dal 2008 e conserva capolavori architettonici come la Galleria degli Antichi (all’interno del Palazzo del Giardino) o il Teatro Olimpico di Scamozzi. Qui si trovano le spoglie del condottiero Vespasiano Gonzaga, conservate nella chiesa della Beata Vergine Incoronata.

A San Giovanni in Croce, nel cremonese, si trova la dimora che fu di Cecilia Gallerani, meglio nota la Dama con l’ermellino (Leonardo da Vinci, 1488), oggi denominata Villa Medici del Vascello, dal nome degli ultimi occupanti. Questa rocca, di cui si è appena concluso il restauro, è luogo di eventi, manifestazioni e visite guidate. Zigzagando per la provincia comunque non si può saltare un altro Patrimonio dell’Umanità (2011) come il Sito palafitticolo Lagazzi; tutti i ritrovamenti, risalenti all’Età del Bronzo, sono conservati nel museo archeologico di Piadena.

Cremona, la nostra meta, è dominata dal Torrazzo (e anche dal torrone e dalle tettone ma questa è un’altra storia): il campanile più alto d’Italia con l’orologio astronomico tra i più grandi al mondo, che affianca il duomo della città, un tempio romanico conservante l’arca dei martiri persiani, e il battistero (1167), dalla caratteristica forma ottagonale. La Loggia dei Militi (1292) è attualmente adibita a spazio eventi ma era la sede della Società dei Militi e vi si conservavano bandiere e statuti. Infine, per gli appassionati di musica il Museo del Violino – Fondazione Stradivari non offre solo mostre di liuteria ma, in autunno, anche concerti.

 

INFO

La Camera degli Sposi riapre il 19 luglio dopo due anni di restauri resi indispensabili dal terremoto dell’Emilia http://www.cameradeglisposi.it/storia.asp

http://www.palazzote.it/

http://www.comune.sangiovanniincroce.cr.it/arte-e-cultura/la-rocca-villa-medici-del-vascello

http://ecomuseo.provincia.cremona.it/

http://www.iatsabbioneta.org/apl/

http://www.turismocremona.it/

http://www.museodelviolino.org/

 

Veronica Benetello per 9ArtCorsoComo9

 

 

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