50 anni di A hard day’s night!

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It’s been a hard day’s night

And I’ve been working like a dog

It’s been a hard day’s night

I should be sleeping like a log

But when I get home to you

I find the things that you do

Will make me feel alright

Mezzo secolo fa.

Facciamo un salto temporale, ritorniamo al 6 luglio 1964.

Londra. C’è il cambiamento nell’aria. Forse a breve pioverà. Double-decker fiammanti corrono per le vie del centro. La nostra fermata è al Pavillion.

Oggi è un giorno speciale per Richard Lester. Il suo lavoro, debutta in anteprima mondiale. Si tratta di A Hard Day’s Night il primo docu-fiction su una band musicale.

nkAjA91Sul grande schermo appaiono i Fab4, i quattro ventenni che hanno fatto la storia della musica: John, George, Ringo e Paul.

2014. Sono passati Cinquant’anni e ancora la Beatlemania si fa sentire. La giornata di oggi è dedicata interamente alla celebrazione dell’opera pop più famosa del mondo della musica.

Lester ricorda: “Il progetto fu ideato dalla United Artists: volevano fare un film a buon prezzo e velocemente, che fosse pronto entro il mese di luglio 1964, perché temevano che i Beatles stessero per passare di moda”.

Queste parole suonano incredibili alle nostre orecchie dato che il gruppo, di lì a breve ottenne un successo planetario. Probabilmente è stato proprio il lungometraggio a fare da rampa di lancio.

La strategia utilizzata per realizzare il film, continua Lester “ fu quella di presentare la band in situazioni normali, quotidiane”. Il gruppo interpretava se stesso, d’altronde erano musicisti non attori professionisti. Lo scopo era di rappresentarli in nel modo più attraente e realistico, nel loro stile surreale e attraverso la loro musica.

L’utilizzo della canzone omonima è stata un’altra scelta strategica trovandosi molto vicino ai lavoratori e alla middle class. Il testo racconta di un uomo che lavora tutto il giorno come un cane, per mantenere la famiglia, torna a casa distrutto ma felice.

john_lennon_snorting_coke_hard_days_nightUn’avventura spassosa di due giorni e una notte per i quattro caschetti ondeggianti, tra treni, hotel e palcoscenici, il tutto accompagnato da un humor very british. Ringo che si perde per le strade della città e il nonno di Paul da tenere a bada.

Nel film i quattro musicisti si trovano spesso a fuggire dai fan, certo ancora era un gioco, un modo per avvicinare gli ammiratori, della serie “io scappo ma tu inseguimi”. Però non erano consapevoli a cosa andavano incontro più tardi, ad esempio nei tour in Giappone e nelle Filippine.

Un viaggio destinato a infrangere il conformismo e influenzare il costume di un’epoca.

Per celebrare l’anniversario di questa pellicola progressista, questa è tornata nelle sale in versione restaurata 4k con audio rimasterizzato (dal 9 all’11 giugno). Ma per i fan della beatlemania le sorprese non finiscono qui! Perché stasera, sabato 5 luglio alle 21.45 la Cineteca di Bologna ha organizzato la proiezione del film in piazza Maggiore. Quindi cosa aspettate! Correte!!

Martina Bertolotti per 9ArtCorsoComo9

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