Un gesto che è arte

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Accarezzano il volto di una donna.

Modellano una scultura o la scolpiscono.

Prendono per mano un bambino.

Tamburellano su un tavolo o sulla tastiera di un computer.

Le agitiamo in continuazione quando parliamo, è proprio un vizio.

A volte fanno del male.

Sono sporche di olio o di terra.

Sono invecchiate, dal tempo o dal lavoro.

Le nostre mani sono le protagoniste del progetto di una performance artistica chiamata Gesture-Gesture, in cui ogni spettatore può creare una gif animata (Graphics Interchange Format) – ossia un formato di immagini digitali in movimento molto utilizzato nel web – delle proprie mani in azione. La gif creata viene archiviata, successivamente pubblicata online e proiettata su una parete.

L’utente basta che indossi dei guanti e inserisca le mani in una scatola, dove è presente una cam dotata di un software che rileva i movimenti dello spettatore.

Il tutto si svolge in tre secondi, per ogni secondo viene catturato un frame, e il gioco è fatto.

Alla conclusione del percorso multimediale i frame vengono stampati ed esposti nella galleria che ospita la performance.

Funziona proprio così :

 

Un  innovativo progetto artistico in cui tecnologia e arte si combinano sinergicamente.

Il ruolo dell’artista e dello spettatore si sovrappongono, dato che è quest’ultimo a compiere un vero e proprio gesto d’artista. Per questo motivo questo fenomeno d’arte viene definito user generated.

L’idea è nata dall’artista, Pablo Gnecco alias Yo Pablo di origini colombiane, residente a New York, e dalla collaborazione con Dan Moore Il quale ha dedicato la sua ricerca creativa proprio nel motion design.

Gesture-Gesture è parte di FOREWARD, una mostra collettiva ospitata dalla nuova galleria municipale di Atlanta (Georgia), inaugurata l’8 maggio 2014.

Martina Bertolotti per 9ArtCorsoComo9

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