Ritratti di Città

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Umanizzare l’urbe, l’obbiettivo di una mostra come “Ritratti di città” non può che essere questo.

Ritratti di città - Il salone centrale con la scultura di Arnaldo Pomodoro
Ritratti di città – Il salone centrale con la scultura di Arnaldo Pomodoro

Sessanta opere per capire la città, le sue trasformazioni, alcune utopiche come per la corrente futurista alcune più pertinenti alla realtà come ritratto di città di Simone Cantoni, e la città in questione è proprio Como e l’artista colui che progettò Villa Olmo.

Da Boccioni a Merz, a oggi, recita il sottotitolo: le date circoscrivono ad un secolo preciso, è una mostra prettamente novecentesca perché questo è il secolo della città, almeno in Italia che essendosi fatta mancare la Rivoluzione Industriale ha scoperto troppo tardi, e non ha saputo gestire, questa grande innovazione sociale.

Pittori, scultori, fotografi… gli artisti del Novecento hanno reso la città soggetto, come i Bamboccianti le campagne sparse di ruderi trecento anni prima. La città è il nuovo paesaggio, che aggredisce il vecchio, come volevano i futuristi di Marinetti, ma è anche luogo animato, nel senso dell’anima e non solo dell’animazione, che si vive e si conosce sempre meglio.

Turner poteva forse distinguere l’allocco dall’allodola come Boccioni un tram da un treno? Probabilmente sì.

“Ritratti di città” è la seconda tappa del progetto la “città nuova” che si concluderà il prossimo anno. E anche la cornice è da citare, perchè Villa Olmo ha la fortuna di trovarsi fra il lago e un bel giardino, luogo da godere in questi mesi estivi.

 

dal 28 giugno al 16 Novembre

 

http://www.ritrattidicitta.com/

 

Orari:
Venerdì, Sabato, Domenica h 10-22;

Martedi, Mercoledì, Giovedì fino ad Agosto h 15-22; da Settembre h 10-20

Lunedì chiuso

 

Veronica Benetello per 9ArtCorsoComo9

 

 

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